Selezione di formaggi delle Vallate Saluzzesi
CASTELMAGNO
Il Castelmagno è uno dei formaggi d.o.p. più famosi e conosciuti del Piemonte, viene prodotto con latte crudo nelle zone di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana.
Ha una storia molto antica: le prime notizie risalgono al 1200, quando si dice che il comune di Castelmagno
Pagasse un canone annuale al Marchese di Saluzzo in forme di formaggio.
È comunque un formaggio a pasta rotta dal gusto intenso e molto particolare, con possibile presenza di erbori natura, soprattutto quello prodotto in alpeggio, sempre più difficile da reperire, data la grande richiesta e la scarsa produzione.
NOSTRALE DI STROPPO
Il nostrale di Stroppo è un classico Nostrale piemontese, a latte crudo e con caglio vegetale, prodotto in un piccolo Caseificio, il “Sarvanot” a Stroppo in Valle Maira.
È fatto riposare per almeno 40 giorni in grotte naturali prima di essere messo in commercio.
Ha una pasta semi morbida e compatta; è dolce ma saporito.
TOUMIN DAL MEL
Il tomino di Melle è un formaggio molto tipico prodotto in Valle Varaita, conosciuto e diffuso nelle nostre zone, usato anche per la ricetta delle famose Ravioles della Val Varaita, prodotto in quasi tutti i piccoli caseifici locali, ma molto più raramente a latte crudo da piccoli produttori singoli, come quelli da noi distribuiti.
Si gustano sia freschi dopo un riposo di una ventina di giorni che più stagionati.
PLAISENTIF
Detto anche “il formaggio delle viole”, perché nella ristrettissima zona d’alpeggio dove viene prodotto fioriscono moltissime violette, che donano particolare sapore al latte delle mucche che vi pascolano.
La sua storia pare risalga al 1500 quando i margari della Val Chisone ne fecero dono al governatore di Perosa.
Viene prodotto solo con il latte del primo alpeggio di giugno e luglio, quando appunto gli alpeggi sono ricchi di erbe e fiori. È stagionato almeno 60 giorni e non viene assolutamente venduto prima della fiera del Plaisentif che si tiene a Perosa Argentina la 3^ domenica di settembre e dopo un rigoroso controllo delle qualità organolettiche che permettono la marchiatura a fuoco.
ROBIOLA DI PECORA FRABOSANA
La storia di questa robiola risale a quando una coppia di appassionati rileva un gregge da un pastore locale nella valle di Chiusa Pesio, rivalutando la razza autoctona di Frabosana Roaschina insieme a capre meticce di
Roccaverano, che sono animali robusti che possono vivere in alta montagna e producono latte in quantità limitata ma di eccellente qualità.
Questa robiola in particolare è prodotta con il latte di pecora di alpeggio estivo di Alpe Grangia in Valle Grana,raggiungibile solo con un'ora e mezza di cammino.
Questo latte dona al formaggio un gusto molto aromatico e particolare.
BETTELMATT
Il Bettelmatt è un altro dei formaggi prodotti solo con latte crudo di alpeggio, caseificato subito dopo la mungitura. È prodotto esclusivamente in nove alpeggi sopra i duemila metri di altitudine; il nostro proviene dall’Alpe Forno in Val Formazza, viene marchiato a fuoco dopo un minimo di 60 giorni di stagionatura, ma regge anche invecchiamenti importanti. Ha un gusto intenso, la pasta giallo paglierino e la pasta semimorbida è uno dei formaggi piemontesi più ”blasonati”.
MACAGN D’ALPEGGIO
Il Macagn d’alpeggio è uno dei presidi Slow Food, è prodotto negli alpeggi dell’alta Val Sesia.
E’ prodotto con latte crudo di Vacca Bruna alpina, si distingue dal Macagn di cascina da una A nella marchiatura che lo definisce formaggio d’alpe, quando viene prodotto in alpeggi al di sopra dei 900 metri.
Ha una storia molto antica, pare che uno dei suoi più grandi estimatori fosse Quintino Sella, che apprezzava il suo gusto aromatico ed intenso e la pasta morbida e burrosa.
BLU VACCINO CASCINA LIA
Questo formaggio erborinato viene prodotto dalla Azienda Cascina Lia di Dogliani in provincia di Cuneo,
dove Renata Scarzello alleva i suoi animali con molta cura e con il loro latte produce formaggi fantastici come il Blu sia vaccino che ovino, con una pasta burrosa e delicata, molto buoni anche gli altri loro formaggi, come le Tome ed il Testun di Pecora.
Molto particolare è anche il suo TESTUN AL FIENO, che viene lavato in crosta con il vino bianco e poi avvolto nel fieno aromatico.

